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LA SUPER LUNA

FOTOGRAFARE LA SUPERLUNA

Ci attende uno spettacolo celeste di grande suggestione: nella notte tra il 7 e l’8 aprile potremo ammirare la Superluna. Una condizione astrale che si verifica quando la luna piena avviene al perigeo, cioè quando essa si trova alla minima distanza dalla Terra.

“Fotografare la luna rappresenta una delle più belle sfide per chi ama la fotografia.”

Anche in periodo di isolamento casalingo vi potrete cimentare da casa, dalla finestra, dal terrazzo , dal giardino.

La prima regola generale per scattare una buona fotografia è quella di non aver fretta.

Bisogna affidarsi ad un solido treppiede in quanto è importante che la macchina fotografica resti immobile al momento della messa a fuoco e del successivo scatto e ancor meglio sarebbe servirsi di un telecomando per uno scatto in remoto, oppure scegliere l’autoscatto temporizzato.

Con una normale lente da 50 mm la luna quasi sicuramente verrà troppo piccola all’interno della foto: per questo la scelta della lente più corretta regalerà un risultato migliore della fotografia, con la possibilità anche di cogliere dei dettagli altrimenti nascosti. Una focale lunga inoltre aiuta la resa.

Questa sarebbe la dotazione ideale, ma ciò non esclude soluzioni intermedie oppure differenti, al punto che anche con fotocamere bridge o mirrorless è possibile ottenere buoni risultati disponendo di ottiche differenti. In caso non disponi degli zoom richiesti sarà possibile sopperire montando un moltiplicatore di focale capace di portare a valori più consoni il tuo obiettivo.

I parametri di scatto per fotografare la luna sono importanti e rappresentano il segreto per un’eccellente foto.

Fotografare la luna esula dal classico scatto notturno e proprio per questo motivo l’impostazione dei parametri è differente rispetto ai classici valori che useresti per la ripresa di scene al buio. Anche se può sembrare strano, in realtà stai fotografando una sorgente luminosa in un cielo buio e il focus va proprio sull’oggetto con più luce e caratterizzato da una netta differenza di contrasto con il nero del cielo.

Esposizione e messa a fuoco: con più l’idea è quella di riprendere la luna in grande, con più essa occuperà la tua immagine e paradossalmente sarà più semplice fotografarla.

La messa a fuoco va messa in modalità spot. L’esposizione corretta dipende dalle condizioni esistenti al momento dello scatto, ma volendo operare in modalità manuale (come è meglio fare in questi casi), è utile svolgere delle prove sul campo. Scattando in modalità automatica oppure semiautomatica, potrebbe risultare necessario provare a sottoesporre leggermente la fotografia. Anche se sembra un paradosso, in realtà la luna rappresenta una forte sorgente luminosa che potrebbe far perdere qualche dettaglio.

Diaframma: un’apertura di diaframma che non sia inferiore a f/5,6, ma grandi risultati si possono ottenere con f/8 o anche f/11.

Tempo di scatto: il timing deve essere veloce, nell’ordine di 1/250 proprio perché si sta fotografando una sorgente luminosa.

ISO: è consigliabile impostare una sensibilità di partenza pari a 800 ISO, a meno di non riempire quasi totalmente l’immagine, nel qual caso si deve ridurre almeno a 400 ISO, con possibilità di arrivare anche al valore di 100 ISO.

Servirsi della tecnica del bracketing è un buon metodo in quanto è possibile poi lavorare in post produzione sovrapponendo gli scatti per aumentare sia il dettaglio dei contorni e della superficie lunare, che per eliminare una parte del rumore presente. L’impostazione dovrebbe essere quella di ±2/3 di stop e un tempo mai inferiore a 1/125.

Obbligatorio disattivare lo stabilizzatore della fotocamera.

Nel cielo notturno la luna rappresenta l’elemento più semplice da fotografare, principalmente perché più grande e più luminoso.

Con più la luna sarà alta nel cielo, con più la fotografia scattata si caratterizzerà per avere buona nitidezza, proprio perché più lontana dalla luce e dalle foschie cittadine.

La scelta però è del fotografo: una foto nitida, ma con la luna alta e quindi tendenzialmente piccola, contro una fotografia che mostra la luna più grande, ma meno dettagliata, nel momento in cui questa sorge oppure cala (e quindi si trova più vicina alla Terra).

Fotografare la luna deve essere prima di tutto una sfida creativa!

La luna si può riprendere con diversi intenti e differenti metodi. Variando i parametri quando stai fotografando la luna piò conferire alla fotografia aspetti diversi.

Ma la tua fantasia non deve mai venir meno e quindi un buon esercizio per fotografare la luna è inventare possibili pose e possibili scenari.

Dal classico primo piano in cui si colgono perfettamente i dettagli dei crateri e delle macchie presenti sulla superficie del nostro amato satellite, ad apparizioni piccole come ingredienti di composizione di uno scenario come potrebbe essere la skyline di una metropoli.

Interessante è anche l’abbinamento luna e montagne: cogliere i dettagli della luna che spunta dalla montagna facendo un timido capolino è un’altra possibilità molto affascinante per uno scatto fotografico.

E’ bello anche giocare con le ombre che si creano con la luce lunare: un albero, una persona, oppure un animale che disegnano sagome sul terreno oppure inseriti all’interno della sfera lunare andando in contrasto diretto e simulando un bianco e nero.

I classici riflessi della luna nel mare o nel lago sono un classico, romantico ma al tempo stesso affascinante: attenzione però a non centrare lo spettacolo nella composizione fotografica. Meglio di lato rispettando la regola dei terzi e cercando di inquadrare l’intera striscia riflettente. Meglio se vi è un soggetto (come una persona oppure una barca) che può dare alla foto ancora più meraviglia, tracciandone la sagoma.

MA QUESTI SUGGERIMENTI SONO PER QUANDO POTREMO RICOMINCIARE AD USCIRE




La luna che sorge

La luna ambientata

La luna ed il palazzo dei Vicari

Ancora con un uccello in volo




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